martedì 30 dicembre 2014

Ottimi buoni propositi (che mica si può parlare dei pessimi :D)

Lo scorso anno in questo periodo scrivevo di un'amicizia bellissima, quella di mio padre per il mio padrino, in occasione della sua morte e oggi mi ritrovo di nuovo a pensare alla fortuna di avere accanto almeno una persona così speciale da restarti amico fino all'ultimo respiro, letteralmente.

E riflettevo su cosa mi piacerebbe cambiare nell'anno che si affaccia all'orizzonte e - ovviamente - ho trovato moltissime cose, alcune indiscutibilmente da mettere al primo posto come la salute di chi amo.
Poi ho pensato a quello che mi manca di più, quello a cui ho rinunciato da troppo tempo e questo è senz'altro l'amicizia, quella fatta non solo di pensieri ma anche di momenti condivisi. Da bambina, e fin verso i trent'anni, ho sempre avuto persone attorno, talvolta erano relazioni più intense altre più saltuarie, ma riempivano la mia vita di occasioni di confronto costruttivo ... o anche solo di un paio d'ore di risate.

lunedì 22 dicembre 2014

Il Natale e le crepe buone



Ciao Amore,
questo è il tuo primo Natale senza neppure l'ombra di Babbo Natale, senza lettera dei desideri, senza il dubbio che magari ... chissà ... potrebbe anche esserci questo magico e generoso omone.
In verità non penso tu ci abbia mai creduto davvero, cercavi indizi, scovavi scontrini, analizzavi carte da pacchi. Però poi l'idea di poter chiedere regali "grandi" perché tanto li "pagava" Babbo ti piaceva un sacco quindi abbiamo trascinato questa piccola bugia per tanti anni.

Quest'anno sotto l'albero ci sono i nostri regali, con i nomi di chi ha pensato a te e ha voluto darti un segno del suo amore. Il Natale in fondo è questo, un giorno in cui pare normale dimostrarsi amore. E a me piacerebbe durasse ben più di un giorno, ben oltre le luci e ben oltre l'Epifania. Sarebbe bello riuscire a sentire la stessa gioia di oggi in ogni giorno dell'anno, per almeno una piccola cosa.

venerdì 12 dicembre 2014

Alla ricerca delle mie chiavi

No, non si tratta di quelle di casa, per ora sono riuscita a non perderle mai :)
Nell'ultimo anno ho letto moltissimi libri che potremmo definire di risveglio spirituale, alcuni molto leggeri e altri davvero complessi.
Da ognuno di essi ho ricavato qualcosa di positivo, magari solo una frase, magari la certezza di non essere d'accordo con quanto scritto.
La ragione di questo leggere sta nel fatto che la curiosità si produce accumulando informazioni, in un libro si trova il riferimento ad un altro, in un articolo si parla di un argomento ancora sconosciuto e così - tipo scatole cinesi - si arriva molto più in là.
Ma là dove? Alle proprie chiavi.

giovedì 4 dicembre 2014

Decennali che contano

Questa data è importante per me, 4 dicembre 2004 ore 00.13.
Il mio bambino ci ha messo parecchio ad arrivare in questo mondo, forse ha cambiato idea ad un certo punto, forse ha pensato che avrebbe dovuto scegliere una mamma diversa, una vita più facile.
Aveva due giri di cordone attorno al collo e ha dovuto faticare da subito per far entrare quel primo sorso d'aria che lo ha fatto urlare dopo infiniti secondi di silenzio.
Ricordo la frase che mi pulsava nella testa "non piange, non piange, non piange" e poi quell'urlo liberatorio, l'unica volta in cui io sia stata felice di sentirlo disperare.

Forse era già un segno del destino, lui continua a non piangere.
Ed è come se un pezzo di quel cordone continuasse a stringergli la gola.

sabato 22 novembre 2014

Mi siete mancati!

Ma ciao a tutti! Come state? Avevo detto che sarei tornata per Natale ma mi manca così tanto questo mio angolino di vita virtuale che eccomi qui! Sarò probabilmente una presenza incostante ma ho accumulato un po' di argomenti e sono stanca di raccontarmela tra me e me, così vengo a rompere le scatole a chi passerà di qui :D

Prima di tutto vi ringrazio tanto per i vostri messaggi e l'affetto che ho sentito davvero forte.
Poi brevi aggiornamenti sulla situazione familiare.

domenica 21 settembre 2014

Arrivederci


Io amo questo blog, sono quasi tre anni che è parte della mia vita e mi ha permesso di fare cose che mai avrei immaginato. Ho imparato tanto su di me, ho superato tanti limiti, ho conosciuto virtualmente e personalmente persone fantastiche.
E sono certa che questo accada a tutti i blogger, anche i più piccini e incostanti come me.
Soprattutto amo mettere contenuti qui dentro, che sia il mio burrascoso percorso di madre o letture speciali o iniziative. Questo ha fatto nascere tante belle discussioni, dentro e fuori il blog.

domenica 31 agosto 2014

50 giorni

Sto scrivendo davvero poco ultimamente, non dico solo sul blog ma in generale.
Ho e-mail e post in bozza, iniziati e spiluccati che talvolta rileggo distrattamente, per poi richiuderli e destinarli ad “un momento migliore”.
E’ che riesco a concentrarmi solo su pochi argomenti, essenzialmente mio padre e mio figlio, altra energia non ne ho. Tutto sommato non è male, sono riuscita persino a rientrare al lavoro – dove siamo alla sbando più completo – senza arrabbiarmi e insultare nessuno, sono drasticamente precipitati nell’ordine delle mie priorità.

domenica 24 agosto 2014

Altrove

Sono stata altrove.
Altrove è uno stato fisico, certo, fatto di panorami mozzafiato e tramonti rosso fuoco, fatto di troppi insetti e poco calore estivo.
Altrove è soprattutto uno stato mentale, fatto di preoccupazione e speranza, di lenzuola ruvide di ospedale e orari scanditi.
Altrove è la donna che esce da questa estate dura, indebolita dalle immagini di dolore che riportano in superficie altri dolori, altre stanze bianche e fili di flebo. Eppure anche più forte, di una forza che viene regalata a piene mani da un uomo speciale che conosco da sempre e da una fede rassicurante che conosco da poco.

lunedì 4 agosto 2014

Energia

Se ad ogni bambino di 8 anni insegnassero a praticare la meditazione, la violenza nel mondo sparirebbe in una sola generazione - Dalai Lama

Mi è capitato di leggere questa frase mentre riflettevo sul potere della felicità.
E’ tutta questione di energia, credo.
Del resto pare che solo il 4% del nostro universo sia composta da atomi e molecole conosciuti, il restante 96% è formato da materia ed energia invisibili, anzi oscure.
Difficile non pensare che l’energia sia infinitamente più potente ed indispensabile della materia, che ciò che tocchiamo non sia solo il prodotto di tante molecole riunitesi casualmente o per un fine particolare.
Credo sempre di più al potere del pensiero, della parola, della meditazione e della preghiera (nel senso più ampio e indipendentemente da un credo religioso specifico).
Del resto, come non ricordare il famosissimo:
In principio era il Verbo - Vangelo

mercoledì 23 luglio 2014

Domani e per sempre

Domani è il mio compleanno.
Per la prima volta da anni non mi viene da fare bilanci, neppure uno.
Scrivo dalla stanza di un ospedale, mio padre è stato di nuovo operato e dorme davanti a me.
Guardo il Po che scorre laggiù e la pioggia che cade nel buio di questo pomeriggio senza estate.
Lui sta combattendo come un leone, era felice quando è tornato dalla sala operatoria perché il suo braccio è ancora lì, qualche speranza c'è ancora e i medici si stanno dannando per aiutarlo, altro che Malasanità.
Siamo nel più grande ospedale traumatologico piemontese, ben 16 piani di storie, il risultato di tanti minuscoli secondi che per sfortuna, disattenzione, casualità, cattiveria (o un mix di tutto) hanno cambiato la vita di una persona, talvolta per sempre.

giovedì 17 luglio 2014

Vite eroiche

La scorsa settimana scrivevo di dolore e vite fragili.
Ringrazio di cuore per i pensieri e le belle parole che ho ricevutoe mi scuso per non aver risposto ad ognuno, come amo fare di solito.

Ma la vita ha modi bizzarri e crudeli per farci rimettere in ordine le priorità.
Domenica ho di nuovo rischiato di perdere il mio papà.
Un imprevisto, una distrazione e la solita e conosciuta motozappa gli ha sbranato un braccio.

venerdì 11 luglio 2014

Vite fragili

Ci sono vite fragili, in cui un piccolo evento, un impercettibile cambio di stato, una frase gettata sbadatamente possono creare scompiglio.
Forse sarebbe meglio chiamarlo col suo nome, creano dolore.
Ci sono vite fragili in cui si lavora ogni giorno per un metro di serenità in più, ci si applica, si ragiona e si aggiungono mattoni. O almeno si crede di farlo con tutta la necessaria passione e anche con quel pizzico di spavaldo ottimismo che rende la vita interessante.
Ci sono vite fragili in cui un libro ti entra dentro e mette tanti semi, e tu provi ad innaffiarli e a concimarli per vedere cosa ne uscirà.
Ci sono vite fragili in cui le piante non danno frutto e tu resti muto ad interrogarti su cosa hai sbagliato, di nuovo.

giovedì 26 giugno 2014

Lettori d’azzardo

Dopo diverse settimane di letture impegnate e di inseguimento di link e opinioni altrettanto impegnate, ho capito che stavo chiedendo troppo a me stessa, che ognuno ha le sue competenze e alcune non possono essere acquisite solo con la buona volontà.
Quindi ho deciso di lasciar sedimentare un attimo e far fluire l’estate (anche se l'ennesimo diluvio odierno non ha nulla di estivo!).
E quando voglio riprendere fiato cosa faccio? Compro libri naturalmemente!

mercoledì 11 giugno 2014

La prospettiva che sale


Questa volta siamo andati insieme a ritirare la pagella, non ne eri contento ma senza nonne disponibili che potevi fare.
Un pomeriggio insieme, diverso, di libertà dopo un altro anno di scuola. Pesante come pietra, vero?
C’erano altre mamme in coda, e altri tuoi compagni. Loro correvano, tu mi stavi al fianco, estraneo come sempre pur con un’espressione tollerante sul viso.
Stiamo fuori dal gruppo noi, presenti ma in fondo assenti, vicini ma in fondo lontani.
Parlavano del pranzo di classe del giorno dopo, quello a cui non hai voluto partecipare.
Una volta mi pesava ora ne prendo atto e basta, il momento e il luogo verranno più avanti, ne sono certa anche se non so perché.

giovedì 5 giugno 2014

La minuzia e le dinamiche da scrutinio

Nell’ultimo post sono rimasta colpita dal commento che mi ha lasciato Emy. Non si tratta solo della sua gentilezza, è la parola “minuziosa” che ha attirato la mia attenzione.
Perché è davvero quello che sono, si potrebbe dire pignola o pedante ma teniamoci la valenza positiva di minuziosa.
L’attenzione ai dettagli mi affascina, in verità spesso mi logora ma non ci posso fare niente, se prendo in mano un lavoro devo svolgerlo con tutta l’attenzione del caso. E allora scovo i punti deboli e li rattoppo, aggiro guai e sostanzialmente apprendo ogni volta qualcosa di nuovo.

venerdì 30 maggio 2014

Io non so parlar di premi

Queste settimane di fine scuola sono come sempre al limite dell’umano, mio figlio è ovviamente “contro le boie” come si dice qui in Piemonte, ossia assolutamente e totalmente insopportabile. E non è che il pensiero dell’estate allo stato brado con i nonni mi renda più serena.
Se aggiungiamo che sto curando una serie di “cariette” dal dentista (e mi fa molto male ogni volta!) e che qualche giorno fa mi hanno tamponato sotto il diluvio ... ecco avete il quadro del mio stato di calma interiore.
Ogni volta che mi viene voglia di scrivere inizio con toni deliranti da Snoopy ... “Era una notte buia e tempestosa ...” quindi lascio perdere.
Dunque quale migliore occasione per rovinare un altro passaggio di premio che, con incosciente gentilezza, mi propone Daniele-BABBOnline?

domenica 25 maggio 2014

Plusdotazione News

Come sapete in questo blog si parla anche di plusdotazione, perché per mio figlio è un pezzo della sua storia e per me è importante tenerne conto.
Negli ultimi due anni sono arrivati qui parecchi genitori interessati all’argomento quindi ciclicamente mi piace dare qualche aggiornamento che riguarda il tema dei bambini precoci e/o ad alto potenziale.

Parto da una lettura consigliatami dalla mia “spacciatrice” di libri sull’argomento, ossia “Riconoscere e aiutare i bambini precoci” di Jean-Marc Louis (Edizioni Magi).
Questo libro mi piace perché non si concentra sul fattore intelligenza ma lo amplia e pone molta attenzione sia alla sfera emotiva (spesso di sofferenza emotiva del bambino) sia della vita scolastica.

venerdì 16 maggio 2014

La cultura generale che generale non è

In questi giorni sono accadute alcune cose che mi hanno fatto pensare.
 
Primo. Una mia collega mi raccontava di una sua amica trasferitasi da un anno a Stoccolma le cui figlie si trovano benissimo nella scuola internazionale che frequentano, dove lavorano per progetti e non hanno quasi mai insegnanti “frontali” ma organizzano il lavoro in gruppo e per obiettivi personalizzati. Questa amica teme però l’eventuale rientro in Italia perché dice che difficilmente sarebbero in grado di sostenere un programma vasto quale quello della nostra scuola, soprattutto in materie quali la letteratura o la storia.
 
Secondo. Mio figlio torna a casa e dice di aver preso 9 in un compito di matematica, il risultato era corretto ma non aveva eseguito l’operazione in colonna e con la prova del 9. Io come sempre abbozzo un generico “mmm” (le sue parole sono normalmente proporzionali alle mie quindi quando riesco mi mordo la lingua e taccio) e lui precisa “ti pare che 10+5,82 sia un’operazione da dover svolgere in colonna?!”. A quel punto temo di aver grugnito un tantino, la sua maestra come sapete mi piace ma ultimamente lo sta proprio contenendo troppo.

mercoledì 7 maggio 2014

Chi di poesia ferisce ... :-)

Ero giusto impegnata a scrivere una roba noiosissima quanto arriva Why con una proposta che davvero non si può rifiutare e che mi trova preparatissima: scambio di poesie.
Non sono un’esperta di poesia, proprio per niente, ma in questi giorni io e Ale stiamo rileggendo un libro che è stato il regalo prezioso di una strega buona che ci vuole bene (Monica, partecipa anche stavolta se hai voglia!).
 
Si tratta di Rime di rabbia di Bruno Tognolini, il mitico.
Scelgo due poesie, una ironica e l’altra durissima, entrambe straordinarie.
Sono le preferite di mio figlio, lui che conosce se stesso e lui che si erge a difensore di ogni piccolo che non può decidere da solo se ha caldo o freddo (capite perché gli amici ci hanno abbandonato?! Ogni volta cazzia gli adulti di turno ad ogni intervento sui figli ...).

domenica 27 aprile 2014

Cercansi villaggio

Ho seguito l’invito di un’amica e ho letto un libro che dovrebbe essere un aiuto a comprendere la disabilità ma in realtà è un viaggio nel paese delle opportunità.
Si intitola Il mio bambino speciale ed è scritto da una madre che ha saputo riconoscere i talenti di suo figlio – indipendentemente dalla diagnosi di autismo – e lo ha aiutato a svilupparli nel miglior modo possibile.

Il libro è prima di tutto un romanzo, il racconto di una saga familiare che si sviluppa nelle campagne dell’Indiana, quindi è anche una rappresentazione (talvolta appesantita) del “sogno americano”. L’autismo sta solo nello sfondo, immagino volontariamente, è solo la sfida iniziale.

domenica 13 aprile 2014

Scuola #1: includere, osservazioni preliminari

Ve lo confesso, mi è partito l'embolo.
Oggetto: la scuola.
Nelle ultime settimane, per una serie di coincidenze, ho assistito a diverse conferenze/incontri nei quali si parlava di tante cose ma soprattutto di bambini, di sviluppo, di diversità, di scuola, di sostegno, di inclusione.
Quest'ultima parola ha iniziato a rigirarmi nella mente, portando a galla un disagio sempre più evidente. Cosa significa inclusione all'interno della società e della scuola? Cosa significa fornire programmi e metodologie di insegnamento/apprendimento a sostegno della diversità? Se società e scuola non subiscono un radicale cambiamento di prospettiva non è che includere finisce per diventare un altro modo per creare fratture?
E aggiungo una provocazione: vogliamo davvero "includere" i nostri bambini in un luogo in cui non ci siano le migliori basi per la comprensione e la valorizzazione della diversità?

mercoledì 9 aprile 2014

#booknomination


Avevo giusto bisogno dell’occasione per un post leggero e carino e me l’ha fornita Daniele di BABBOnline, con la sua gentile 

Il gioco è molto semplice, basta citare una frase di un libro che vogliamo condividere e "nominare" almeno altri 5 blog passando a loro l'iniziativa.
 
La scelta è stata facile, nei mesi scorsi ho riletto insieme a mio figlio “La Storia Infinita” di Michael Ende e ne sono rimasta affascinata. I piani di lettura sono davvero tanti e adesso che sono adulta e madre, tutto ha assunto un valore particolarmente profondo.

giovedì 3 aprile 2014

Il giorno in cui sei stato solo mio

Esattamente 10 anni fa oggi apparvero tra le mie mani due magiche lineette rosse.
Dieci anni esatti da quando mio figlio è entrato nella mia vita.

Ricordo ogni dettaglio.
Era il primo mese di sesso senza precauzioni, il primo mese del “grande progetto famiglia” e quei normalissimi due giorni di ritardo mi avevano incuriosito ma era più la bella sensazione di poter entrare in farmacia e chiedere un test di gravidenza, con quel sorriso un po’ ebete e di rimando il sorrisetto complice della dottoressa di turno. Presi la confezione doppia – per risparmiare – tanto era solo il primo mese, insomma mica capita così senza doverci pensare un po’, giusto?

mercoledì 26 marzo 2014

Io e l’ascia: una storia di redenzione?

Quando ho letto il tema del mese di genitoricrescono “Opposizione e conflitti” ho pensato che avrei dovuto partecipare al mitico blogstorming.
Insomma se decidi di chiamarti “L’ascia sull’uscio” e non “Mamma che delizia” una certa esperienza nei conflitti la dovrai pure avere. Non è che fai tutta sta manfrina per un paio di capriccetti e qualche mese di terrible two, vi pare?
E chi legge queste pagine da un po’ avrà ben donde di sospirare, ok si è capito che qui l’opposizione di mangia a pranzo e il conflitto si consuma a cena, ok che il bambino si mostra decisamente più determinato di altri a fare a pezzi l’armonia familiare.

sabato 22 marzo 2014

La solida solidarietà delle donne

Ieri sera riflettevo su una cosa, in questi ultimi mesi mi è capitato di parlare profondamente di me e del mio rapporto con mio figlio con cinque donne. Sono persone molto diverse ma hanno due cose in comune: sono straordinarie e non sono madri.

C’è un’amica d’infanzia (ora lontana ma vicina la mio cuore), una collega (la sorella che avrei desiderato avere), un’erborista molto “maga” (che appare nella mia vita da 15 anni sempre quando serve), la maestra di mio figlio (che la fortuna ha messo sul nostro cammino) e una consulente professionista (di cui accennavo qui).

Ovviamente si tratta di momenti di confronto molto diversi, si va dalle fondamentali chiacchiere quotidiane all’ora di consulenza concentratissima e piena di spunti, si spazia dai ricordi dei sogni condivisi in gioventù ai discorsi su spiritualità e rimedi naturali.
Con tutte loro ho parlato di me, spesso del peggio di me sia come donna sia come madre. Qualcuna mi ha visto piangere, mi ha visto disperata e mi ha lasciato sfogare rabbia e frustrazione. Mi sono sentita ascoltata e non giudicata, qualche volta persino gratificata dal riconoscimento del mio impegno per garantire a mio figlio una vita più serena.

venerdì 14 marzo 2014

#liberalapaura
Qualche volta ti guardo e tremo


Mi capita di chiedermi cosa mi faccia tanto arrabbiare del tuo essere impermeabile a me e al mondo.
Ti guardo seguire una linea precisa tracciata nella tua mente e nel tuo cuore e tento di mettere qualche piccolo ostacolo, per vedere se vacilli.
Eppure niente, una veloce scrollata di spalle e riprendi da dove ti avevo interrotto.

Allora scopro la mia paura.
Ho paura che tu rimanga per sempre chiuso nel recinto che ti sei costruito.
Ma ho ancora più paura di convincerti ad uscirne alle mie regole.
Ho paura della tua estrema coerenza.
Ma ho ancora più paura che tu ci possa rinunciare, come ho fatto io tanto tempo fa.

venerdì 28 febbraio 2014

Futuro, talenti e felicità ... pensieri di una donna insonne!

Dormo poco, da sempre. In alcuni momenti un po’ meno e non significa necessariamente che io sia preoccupata o stressata o svegliata da bambini e/o gatti.
Certo trovarsi alle 5 del mattino in quattro nel lettone - con un novenne che si spaparanza senza ritegno dopo essersi introdotto furtivamente sotto le lenzuola (rigorosamente dalla mia parte) e un gatto sui 7 kg che vuole assssolutamente stare il più vicino possibile al suddetto novenne – porta una madre tendente-insonne a stare sveglia definitivamente.
Nel buio cerco allora di sfruttare questa mia alternativa frontiera di “silenzio e solitudine”, per una sorta di meditazione. Pulisco qualche pensiero e faccio strane associazioni di cose lette e sentite. Oh, lo so che meditare è altro ma io proprio non ci riesco a svuotare del tutto la mente.

mercoledì 19 febbraio 2014

La pioggia scompiglia

In queste due settimane ho iniziato a scrivere tante volte e altrettante volte la bozza incompiuta è rimasta lì a guardarmi da uno schermo bianco in cui il formato delle lettere aumenta proporzionalmente al crescere dell’età. Oggi ne è uscito un puzzle di fatti e pensieri senza capo né coda ma tant’é.

Sono stata di nuovo molto antipatica, nervosa e irritabile.
La pioggia incessante non aiuta l’umore e l’ottimismo.
Soprattutto quando apre inattese voragini nell’asfalto e ti massacra due pneumatici da neve semi-nuovi.

Neppure le conversazioni tra genitori da cappannello in attesa del ritiro della pagella non aiutano.
Soprattutto se ti riaprono attese voragini nel cuore e ti massacrano la voglia di accettazione incondizionata.

giovedì 13 febbraio 2014

Appuntamenti per capire l’alto potenziale cognitivo

Sono passati quasi due anni da quando scrissi questo post sul potenziale cognitivo. Da allora è stato visualizzato circa 2000 volte, un’enormità per un piccolo blog come questo. Moltissimi arrivano qui proprio cercando informazioni sulla plusdotazione e non è strano se pensiamo che riguarda circa il 5% della popolazione infantile, quindi un esercito di potenziali genitori preoccupati per le più svariate ragioni.

sabato 1 febbraio 2014

I miei angeli vs i miei demoni

Qualche tempo fa avevo parlato di come avessi iniziato un percorso spirituale inatteso nel quale sono stata aiutata – tra le altre cose – dalla presenza degli angeli.
A scriverlo così mi appare ancora parecchio strano, insomma sono sempre stata una persona con i piedi fin troppo piantati a terra, quindi provo a spiegare meglio facendomi aiutare da un libro speciale che mi ha fatto compagnia negli ultimi due mesi.
Si tratta de Il potere di guarigione degli angeli di Isabelle Von Fallois che per me è stato la porta verso un viaggio in profondità.

sabato 18 gennaio 2014

L’amore duro

Questo mese su genitoricrescono si parla di Educazione sessuale e affettiva.

E’ un tema complesso, che va ben oltre le vecchie conversazioni tra madre-figlia o padre-figlio circa “le cose della vita”. Quando hai un bambino che ha grandi difficoltà ad esprimere i sentimenti la cosa si fa ancora più difficile. Fin dai tempi della materna sentivo parlare di “fidanzamenti” e piccoli innamoramenti tra i suoi compagni, ma per Alessandro non esisteva nulla del genere.
Ed è ancora così.

mercoledì 8 gennaio 2014

Due anni!

E rieccomi qui! Buon 2014 a tutti!
Questo nuovo anno mi è simpatico, lo abbiamo iniziato in modo allegro e sereno, l'oroscopo pare essere dalla mia parte e ho definito con precisione obiettivi e priorità.
Forse per la prima volta nella vita mi sono davvero preparata, ammesso che ci si possa preparare alla vita. Diciamo che ho scelto cosa desiderare e cosa buttare giù a mo' di zavorra.
Ed è una bella sensazione, a prescindere da quale sarà il risultato.

Pur essendo così concentrata sul presente mi è capitato di rileggere i primi post di questo blog e ... cavoli, sono passati due anni! Ho pubblicato le mie prime riflessioni di inizio anno proprio l’8 gennaio 2012 e con piacere mi sono resa conto di quanto è accaduto da allora.