venerdì 20 dicembre 2013

Il Natale della vita

Questa settimana ho capito cosa significa amicizia.
E’ stato penoso e meraviglioso nello stesso tempo, e ho rimesso di nuovo in ordine le priorità.

Mio papà ha perso il suo migliore amico, dopo aver affrontato con lui una lunga malattia.
Erano insieme da sempre e lo aveva scelto anche come mio padrino.
La vita è lunga, hanno avuto anni di grande condivisione e anni di lontananza ma quando un amico è un grande amico, le distanze diventano ponti e prima o poi ci si ritrova a metà strada, un’occhiata e un abbraccio a colmare un vuoto mai davvero tale.

mercoledì 4 dicembre 2013

Le tue orecchie perfette

Quando ti ho guardato per la prima volta il primissimo pensiero è stato “ma che orecchie perfette!”, una cosa talmente frivola che mi sono stupita di me.
Eri nato da poche ore e già non dormivi e io ti canticchiavo piano piano (per non disturbare le altre mamme della stanza) “un elefante si dondolava sopra un filo di ragnatela e ritrovando la cosa interessante andò a chiamare un altro elefante … due elefanti si dondolavano …”. E tu stavi lì ad ascoltare, eri già tu col musino severo e il grugno incavolato.

domenica 17 novembre 2013

Quando la vita mette un righello

Negli ultimi mesi ho fissato tanti momenti nella mia mente, come delle fotografie indelebili.
Mi capita di riguardarle e di ammirare i mille volti di me e di noi quasi sorpresa dei progressi.
L’estate ha mantenuto ogni promessa e per la prima volta dopo tanti anni mi succede di averne nostalgia.

L’autunno è decisamente più duro. Sono stanca in un modo che non ricordavo esistesse.

domenica 10 novembre 2013

Un anno gattesco

Ho assoluto bisogno di qualche minuto di leggerezza dopo un'altra settimana terribile.
Avrei mille cose da dire sul lavoro, altrettante su mio figlio e la scuola, altre sulla pazienza che mi sta scappando da ogni parte rendendomi un filino attaccabrighe (finalmente, oserei dire!).
Ma oggi in verità ho solo voglia di festeggiare una data importante: un anno con Potter!
Sembra ieri quando scrivevo questo post per annunciare l'arrivo della timida micetta dal nome improbabile.
Dunque facciamo un breve bilancio.

sabato 2 novembre 2013

Confidenze e ricordi

Come dicevo nell’ultimo post mio figlio in questo periodo è piuttosto loquace.
Come avrete capito in lui convivono diverse personalità, quindi nell’arco di una sola giornata può attraversare stadi che vanno dal mutismo assoluto alla logorrea. In questo periodo a scuola resiste nel ruolo del secchione misterioso ma a casa si lascia andare molto di più.
Il problema del momento è l’ora di ginnastica. Fino a metà dello scorso anno le cose parevano andare bene, certo la condivisione “fisica” non è quella che Alex preferisce ma tutto sommato si divertiva con la corsa, la staffetta e così via. Poi pare che la situazione sia peggiorata – dal suo punto di vista – ossia sono passati quasi esclusivamente a giochi con la palla.

domenica 27 ottobre 2013

Un anno di cose mai fatte

Prima di tutto sono viva.
L’autunno per me è il momento più faticoso dell’anno, svolgo un lavoro che ha un notevole picco nel periodo ottobre-gennaio e dopo 13 anni ci sono abituata. Queste settimane sono state però peggio del solito per tutti i cambiamenti che stanno accadendo quindi di giorno non ho avuto tregua e la sera ero troppo stanca per poter solo pensare di riaccendere il PC.
Mi spiace soprattutto non aver potuto seguire tutte le vostre storie, ci sono affezionata e mi mancano, ma presto tornerò a regime, promesso.

lunedì 7 ottobre 2013

Cosa non sopporto della media


Ci sono affermazioni che non generano simpatia. Non si tratta del fatto che siano giuste o sbagliate anche perché, se ci pensiamo bene, un valore assoluto valido per l'intera comunità non esiste se non in rarissimi casi.
Orbene oggi lo dichiaro apertamente: mi sono rotta le scatole della "media". Nel senso di quella fascia di popolazione che in maggioranza si comporta, sente, vive in un modo specifico riguardo ad una certa situazione.
Nel mondo politically correct sento/leggo spesso che la media non esiste, che è giusto rispettare le differenze e valorizzare le specificità, bla bla bla. E badate, lo dicevo anch'io, eh! Perché io nella media ci sono stata dentro per oltre trent'anni e ci sono stata di un bene che non ve lo potete immaginare. Quindi non mi costava proprio niente dire che la diversità non mi disturbava, anzi mi arricchiva. E ci credevo, ci credevo veramente.

giovedì 26 settembre 2013

La cura funziona

Questo mese su Genitoricrescono si parla di Igiene e cura di sé” nel senso più ampio del termine. Sto leggendo post intensi, pieni di esperienza, pieni di quel senso di continua evoluzione che tanto amo per la mia vita di donna e di madre. Imperdibili.
Mentre girovagavo tra i post, d’impulso, l’altro giorno ho fatto una cosa che non facevo da molto tempo, mi sono soffermata a leggere i commenti (anzi gli "urli") nella mitica sezione genitorisbroccano.
Sono arrivati ad oltre 2220 commenti (!!), quindi direi che si può formalmente definire un servizio sociale in piena regola, tanto che andrebbe integrato nel SSN! Questa rubrica è stata aperta nell’ottobre del 2009, ossia oltre 550 urli l’anno!

sabato 21 settembre 2013

L'abbiamo sempre fatto

Se l'umore personale resta alto, devo dire che sto vivendo settimane lavorative piuttosto pesanti, quindi mi scuso in anticipo per il pippone a puro sfogo che sto per sfornare.
Non si tratta della quantità del lavoro, quella oscilla ma quasi sempre entro parametri ragionevoli, parlo della qualità ambientale.
Ci sono cambiamenti, teoricamente rilevanti ma in pratica impalpabili come nebbia.
Hanno la capacità di rendere tutto sbiadito e vagamente ostile, uniscono e dividono allo stesso tempo.
E nella nebbia tutti si muovono cauti, lentamente, per paura di urtare qualche ostacolo troppo grande. I più scaltri hanno inserito le luci giuste, quelle che tagliano la coltre grigiastra, così tanto per farsi notare un po'. Ma non lo fanno per sé - ci mancherebbe - lo fanno per il bene dell'azienda.

domenica 15 settembre 2013

Riflessioni dentro l’imbuto

Gli effetti della strategia dell'imbuto si fanno già sentire.
Perché gli incontri talvolta esaltano e talvolta deprimono, ma sempre insegnano.
Perché sono umanamente vittima dei filtri con cui tutti noi valutiamo ciò che viviamo, sebbene io abbia sofferto parecchio per quei filtri tanto da chiudere quasi ermeticamente il nostro triangolo.
E me sono resa conto proprio osservando da vicino altri genitori, alle prese con decisioni e affermazioni lontane dalle mie.

lunedì 9 settembre 2013

Prefazione

Esistono poesie e voci, suoni e rumori, profumi e odori. Esistono e si confondono, nella nostra confusione di esseri umani sempre alla ricerca del meglio.
La ricerca spesso dura poco, ci affatica, ci ritroviamo accontentati e sollevati davanti a qualcosa che non rappresenta affatto l'ideale immaginato.
Però è lì. Si tocca, si ascolta, si respira. Il fatto di esserci rende l'oggetto già di per sé speciale, senza alcun merito, senza alcuna pretesa.
Raramente ci solleviamo, il punto di vista si innalza per qualche attimo di lucidità e l'oggetto sfoca. Strizziamo gli occhi per abituarci alla strana luce abbagliante e la trasformazione ci appare in tutta la sua crudezza. Voci, rumori, odori. Niente perfezione. Solo realtà.

martedì 3 settembre 2013

Equilibri estivi (ossia l'estate in cui tornammo imbuto)

Avete mai fatto un castello con le carte da gioco? Occorre sempre partire da due carte e dal loro equilibrio costruire tutto il resto.
In questi anni io e mio marito ci siamo puntellati a vicenda, alla ricerca di una stabilità che consentisse di tirar su il resto del castello. Ma bastava un soffio per spazzarci via e costringerci a ricominciare da capo.

Quest’estate le carte si sono mischiate in modo inaspettato e il castello ha preso la sua forma, quella della coppia e non del trio (in realtà le forme sono altre ma facciamo un passo alla volta).

martedì 27 agosto 2013

I viaggi del cuore


Prima di tutto … ciao a tutti! Grazie per i commenti all’ultimo post, i vostri auguri di buone vacanze hanno funzionato alla grande :)
E’ passato tanto tempo ma è volato, come in un sogno.

Sono stata in viaggio, anzi in tanti viaggi contemporaneamente.
E sono stata felice, in tanti modi contemporaneamente.
Credo di essere ancora lontana, faccio di tutto per dilatare i tempi e per allontanare le attività della mia normalità. Forse perché sento la mia normalità vacillare.
Ed è un’ottima cosa, davvero.

domenica 4 agosto 2013

Acciaccati ma pronti per le vacanze

Sono passate due settimane dall'ultimo post.
Era parecchio che non stavo così tanto “scollegata” ma sono stati giorni strani.
Lavoro intenso, compleanno, cambio di gestore telefonico, viaggio in una zona assolutamente internet free, malanni … insomma un vuoto virtuale molto pieno.

Prima di tutto devo dire che abbiamo vissuto la nostra avventura al SummerCamp di Pari organizzato dal LabTalento e da Step-net. Che dire, è stata un'esperienza molto intensa, tutto lo staff ha fatto un gran lavoro e l’intero paese ha partecipato alla nostra rumorosa e colorata invasione.

domenica 21 luglio 2013

The queen is back ... o quantomeno sulla strada

Questo titolo mi è uscito così, senza neppure un pensiero precedente. E come spesso accade ha tutto il senso che volevo dare a questo post.
Per comprendere questa strana riesumazione di Donna Summer occorre fare un bel passo indietro.
Si tratta di ricordi apparsi prepotentemente alla mia memoria nel momento in cui ho dovuto cercare l'origine di certe mie insicurezze contemporanee. E hanno avuto l'effetto di una bomba.

Io in fanciullezza ero un leader.

martedì 9 luglio 2013

Vorrei saperti scrivere d'amore

Io scrivo tanto, vero amore mio?
Scrivo di cose e persone.
Scrivo di passato, presente e futuro.
Scrivo di risate e pianti, di sentimenti universali.
Scrivo di te e di me, di noi a tratti con incontri e scontri.
Scrivo di amici e lavoro.
Scrivo di appuntamenti ed aneddoti.
Ma d'amore ... d'amore scrivo poco.

mercoledì 3 luglio 2013

Al cor gentil rempaira sempre amore ...

Foto da qui
Tranquilli, non sto per fare un trattato su Guido Guinizzelli e stilnovismo, che tanto non ne sarei capace.
Ma come sempre si attirano le informazioni di cui si parla e si pensa, quindi in questi giorni io attiro la parola gentilezza.
La uso tipo mantra con mio figlio, essere umano sensibilissimo ma dalla capacità empatica di un tirannosauro.
Soffre per le reazioni che suscita intorno a sé ma non arriva a capire che esse sono generate dal suo modo di comunicare, spesso percepito come un vero e proprio attacco. Cerco di fargli capire che se lui attacca, il mondo si difende. Solo che lui non sa che sta attaccando, gli pare anzi di essere l'incompreso e il tradito.

mercoledì 26 giugno 2013

Se si potesse sentire ...

Complice San Giovanni (nostro patrono) provvidenzialmente festeggiato di lunedì, la famiglia orsetti ha deciso di partire alla volta di Prignano sulla Secchia a far visita alla mia più "vecchia" amica nonché madrina di mio figlio, recentemente trasferitasi.
Sono stati tre giorni densi, col cielo terso, i campi mossi dal vento, paesaggi incantevoli fuori dal mondo frenetico a cui siamo abituati.
E poi tantissimi gatti (del resto li allevano ...), un bovaro bernese di 60 kg semplicemente fantastico che ha stregato il mio bambino con un amore unico, leprotti ad attraversarci la strada.

mercoledì 19 giugno 2013

Di ispirazione e dintorni

Ho voglia di aria e di leggerezza, mi sento una mongolfiera con troppa zavorra.
Sarà l'improvviso caldo, di cui non mi lagno ma rende tutto più lento.
Saranno i giorni di sospensione e caos in ufficio in attesa di qualcosa che ora è solo un sussurro.
Saranno i primi giorni di vacanza di Alex che lo vedono sovrano assoluto e insopportabile del suo regno casalingo.
Saranno gli acciacchi dei miei genitori che vivono un momento di recrudescenza.
Sarà l'invidia sottile verso le colleghe/amiche che riescono a delegare i figli a qualche parente benevolo disposto ad una vacanza lontano da casa.

giovedì 13 giugno 2013

In medio stat virtus ... davvero e sempre?

Ieri è finito anche questo terzo anno scolastico e nel pomeriggio sono andata al colloquio conclusivo che la maestra dedica alla consegna delle pagelle.
Non avevamo molto da dirci, per ora mio figlio raggiunge gli obiettivi scolastici con facilità, "in scioltezza" come dice la maestra. In effetti se conto le ore di studio a casa arrivo ad un numero ridicolo, impensabile per me alla stessa età, complice anche uno stile di insegnamento che impegna i bambini molto in classe e molto meno in termini di compiti a casa. E questa è stata una grande fortuna, che probabilmente subirà variazioni nei prossimi due anni, in preparazione delle medie (o come si chiamano adesso ...).

giovedì 6 giugno 2013

L'elemento neutro

Quando ho letto il tema del mese di giugno di Genitoricrescono - "Fare gruppo. Appartenere" - ho avuto un sussulto.
Non lo posso negare, questo argomento mi tocca sul vivo, è ciò che più spesso mi fa soffrire o almeno pensare.

Io ho sempre amato appartenere e mi riusciva proprio bene.
Non è mai stato faticoso. Ricordo la mia infanzia come fluida nei rapporti e nelle amicizie.
Avevo il gruppetto di compagne/i a scuola, avevo il gruppetto alla scuola di danza, avevo il gruppetto dei fine settimana in campagna.
Poi c'è stato il gruppo più fluttuante delle scuole sueriori e quello fantastico dell'inizio dell'università.
Poi amici raccolti nelle varie attività, dai corsi di spacializzazione ai colleghi di ufficio.
Mai una massa. Sempre gruppetti.
Mi ci sentivo bene, senza forzature, senza menzogne.
Mi piaceva stare più fuori che in famiglia e così sceglievo e mi facevo scegliere dai miei simili.

venerdì 31 maggio 2013

4° regola: consentire

Ogni mese la rivista Focus mi regala qualche riflessione che pare essere messa lì appositamente per me.
Il titolo di questo articolo è particolarmente esplicito: "Coraggio, salta! Ecco come e perché conviene cambiare".
Si parte da una premessa forte "cambiare in peggio è facilissimo: basta restare immobili e lasciare che la vita faccia il resto".
Cambiare in meglio invece è difficilissimo, occorre trovare davvero la propria strada e perseguirla a livello emotivo, cognitivo e fisico. Anche i nostri neuroni trovano nuove connessioni durante un vero cambiamento.

domenica 26 maggio 2013

MammacheB…ello!


E dunque questa giornata tanto attesa è passata.
Il mio primo MammacheBlog Social Family Day!

In questi giorni appariranno moltissimi post, immagino. E credo che tutti saranno assolutamente entusiasti, non è che si possa né dissentire né essere particolarmente originali.
Altrettanto impossibile non parlarne, insomma ho assistito ad una macchina organizzativa potente e meticolosa, impeccabile nella forma e ricca nei contenuti.
Abbiamo avuto a disposizione l’occasione di conoscerci, di farci conoscere (per chi lo desiderava), di ridere e scherzare, di giocare, di acquisire informazioni e di confrontarci.
Abbiamo anche ricevuto simpatici gadget e goduto di un ottimo pranzo.
Gratuitamente.
E questo perché persone professionali e capaci (di cui moltissime donne, innegabilmente le migliori nel mettere insieme i pezzi di un puzzle organizzativo di questa ampiezza) hanno saputo coinvolgere sponsor, sensibilizzare e supportare partecipanti, trovare relatori eccezionali, sfruttare al meglio la location, ecc.
A tutte queste persone che hanno lavorato così tanto per noi, davvero grazie!

sabato 18 maggio 2013

Generazione che vai, rivoluzione che trovi (o magari no)


Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questo articolo de La Stampa che parla dei “Millennials". 

Mi si è aperto un mondo sconosciuto, che è molto più aderente alla cultura statunitense ma – magari nel solito ritardo temporale – tocca anche noi.
I “Millennials” sono i nati tra il 1980 e il 2000, è la prima generazione a crescere senza lo spettro della guerra fredda, hanno grande familiarità con le tecnologie digitali e la comunicazione di massa, sono stati educati in modo tendenzialmente liberale. Sono i figli dei “Baby boomers” degli anni ’60, impegnati nel rifiuto e nella ridefinizione di poteri e valori.

sabato 11 maggio 2013

Il tempo presente


Mio figlio da quest'anno studia le declinazioni dei verbi, e io con lui talvolta.
Poiché butta a memoria facilmente non mi tocca disperdere troppe energie nel ripescare ricordi scolastici ultratrentennali.
In ogni caso, che sia il sereno modo indicativo o il furbetto congiuntivo, il tempo che scivola meglio risulta sempre il presente.
Basta provare con un verbo a caso:
- Io ho amato
- Io amai
- Io avrei amato

Quanto suona meglio un semplice “Io amo”.

venerdì 3 maggio 2013

3° regola: ringraziare

Avevo iniziato lo scorso settembre una serie delle regole di vita che mi apprestavo a cambiare. I' agire e il dire mi hanno aiutato moltissimo.
In entrambi i casi si è trattato di azione pura, di dare una scrollata ad abitudini radicate, mettere un punto e andare a capo.
Gli effetti si stanno vedendo nel lungo periodo, nella mia mente che si scuote e si apre all'imprevisto.
Sto bene. Dentro.
Non guardo il fuori. Quello prosegue la sua corsa, lo osservo mantenendo il necessario distacco.
L'energia inizia a canalizzarsi, si massimizza laddove serve. A me.
Non pretendo più di controllare tutto, di entrare in tutto, di specare le forze in cose che non mi competono.
Chiedo aiuto, in modi inaspettati.

E ringrazio.

domenica 28 aprile 2013

Premio Tartaruga lenta (ma felice!)



La foto rende l'idea.
La mia capacità di gestire i premi è quella della mia tartaruga di legno che si dirige verso una pianta grassa spinosa: sono lenta ai limiti dell'immobile.
La cosa bella è che probabilmente resterò sotto i 200 followers per sempre, quindi potrò continuare a ricevere premi (ammesso che qualcuno abbia ancora la gentilezza di farlo) e a bistrattarli in questo modo. Perdonatemi!
E che non sono brava a rispondere alle domande, vado sempre fuori tema e mi imbarazzo.
Poi, credo lo abbiate ampiamente capito, non potrei assegnare i premi a qualcuno in particolare, io per carattere temo sempre di arrecare disturbo. Quindi oggi qui sistemo tutti i premi come in un paniere profumato, a disposizione degli ospiti.

mercoledì 24 aprile 2013

Irrazionale

Sto leggendo molto, e molto ancora ho felicemente in attesa.
E quindi sto scrivendo poco, è una primavera di azione più che di rflessione.
Ho rivoltato mezza casa con le pulizie di primavera, togliendo il superfluo e ancora molto toglierò.
L'ordine mi aiuta, mi consente di far spazio a cose buone che in realtà non necessitano di luogo fisico ma si nutrono dei dettagli.
L'ordine mi ha permesso di ridare accesso alla veranda, negletta in inverno, e così adesso Alex ha ricominciato a saltare e a saltare (mio marito aveva trovato una irrinunciabile offerta su di un "discreto" tappeto elastico ... :)).
 

mercoledì 17 aprile 2013

La rotella insubordinata

Nel post precedente avevo annunciato che la promessa n. 6 avrebbe meritato una riflessione più articolata.
Prendo spunto da due letture.
La prima mi è stata fornita dal collega compagno di mille avventure con cui tentiamo talvolta di sollevarci dalla mediocrità delle nostre esistenze di grigi impiegati.
Si tratta di un trafiletto apparso su La Stampa qualche tempo fa in cui si parla del diffondersi della depressione sul posto di lavoro.

venerdì 12 aprile 2013

Perchè le promesse di primavera non diventino da marinaio

Il titolo non rende onore all'iniziativa, ma Fioly mi perdonerà.
Parto dal suo post "10 promesse di primavera +1" e dalla voglia di condividere alcuni buoni propositi, così da fissarli nel tempo e nello spazio.
Perché ce la raccontiamo bene ma poi ci sono sempre cose più urgenti, più importanti. E disperdiamo le energie migliori ad inseguire obiettivi fittizi, fissati da altri e poco costruttivi.
Per la prima volta da anni mi sento combattiva, davvero disposta a cambiare la mia razionale struttura mentale in favore del sogno.
E mi ripeto stile mantra la solita strofa Jovanottiana "Non c'è scommessa più persa di quella che non giocherò".

venerdì 5 aprile 2013

Immagini di buonumore prêt-à-porter


Allora piove. Ancora.
E c'è troppo freddo. Ancora.
Eppure l'umore si mantiene altino.
La sensazione è quella di aver raggiunto un qualche obiettivo o di aver ricevuto un qualche regalo, senza che realmente ciò sia accaduto. È strano ma la lettura del mio primo libro sulla legge dell'attrazione mi ha davvero fatto comprendere la necessità di tornare a sognare, ad immaginare, a desiderare.
Sono stata per troppo tempo concentrata su ciò che non andava e su ciò che non volevo ma avevo smesso di pensare “io voglio”. Perché quella vecchia storia dell’”erba voglio” che mi hanno insegnato da bambina non l’ho mica mai bevuta fino in fondo ma ci ho messo decenni a liberarmene.

lunedì 1 aprile 2013

Pensieri sparsi di conciliazione e consapevolezza

Foto da qui

Lo scorso anno il giorno di Pasqua mi aveva portato a parlare di compassione.
Non siamo religiosi nella mia famiglia, non siamo legati ai riti della chiesa cattolica sebbene facciano parte della nostra vita e della nostra tradizione.  Personalmente credo di avere una forte spiritualità, non mi definirei mai atea perché considero questa dimensione insufficiente per spiegare la nostra esistenza.
Quindi nella giornata dell'Angelo (io credo molto negli angeli) ho provato a recuperare altre parole che nell'ultima settimana mi hanno tenuto compagnia: conciliazione e consapevolezza.

martedì 26 marzo 2013

Ferite e appelli

Oggi una serie di eventi - uniti dallo stesso filo conduttore - mi ha scatenato una piccola tempesta interiore. Sono anche un tantino arrabbiata, a dirla tutta, e meno politically correct di quanto io non sia abituata ad essere.
Ho un gran rispetto di tutte le opinioni, anche delle non opinioni. Ho imparato a giudicare poco e ad osservare tanto, non ci sono nata ma l'esperienza mi ha costretto a prendere consapevolezza del fatto che le cose accadono.
Punto.
Contare fino a tre prima di prendere posizione.

giovedì 21 marzo 2013

Lo spreco della felicità


Foto da qui

Mi sono improvvisamente resa conto di essere fuori, e non solo come un balcone.
Fuori dalle ricorrenze.
Leggo giornali e post e mi rendo conto di aver saltato a piè pari vari appuntamenti, dalla festa della donna a quella del papà. Avevo il vuoto assoluto.

Oggi però è primavera e un sole ottimista mi sorride facendo splendere anche il grigiume cittadino. E succede che ieri sera, mentre ascoltavo il tg sfogliando Focus, due informazioni sono entrate contemporaneamente nella mia stanca testa.
1. Ieri è stata la Prima Giornata Mondiale della Felicità istituita dall'ONU.
2. Da uno studio effettuato negli USA pare che lo spreco di cibo nelle mense universitarie si riduca del 32% se non vengono messi a disposizione i vassoi.

domenica 17 marzo 2013

Ohhhhh

Siamo stati dallo psicologo/psicoterapeuta che ci era stato consigliato.
Non avevo aspettative, mi ero sforzata di non averne.
Abbiamo vissuto un'ora intensa, di scambio.
Per la prima volta ci siamo sentiti dire "vi dico cosa penso, per gli elementi che ho raccolto".
Ohhhhh

domenica 10 marzo 2013

Pensieri sparsi, tra libri e ripartenze


Una settimana di vuoto, di pensieri ingarbugliati.
Ho toccato di nuovo il mio personale fondo del barile.
Quindi sono risalita, sta nella natura della cose.
Complici anche due esami medici andati bene, uno mio agli occhi e una della mia mamma, di nuovo sofferente ma ora più serena.
Complice un libro speciale che mi sta aiutando tanto e di cui parlerò.

Complice mio figlio e il suo disarmante modo di mostrarsi.

lunedì 4 marzo 2013

Dimmi quali sono le parole

Mi sono circondata di pensieri buoni, di emozioni felici.
Ho imbrigliato pensieri e imbrogliato paure.
Ho chiuso gli occhi su di me, per guardare solo te.
Ho chiuso gli occhi per vivere tutto da capo, per dimenticare le croste del dolore.
E nascere di nuovo, nuova.

Ma la tua rabbia senza lacrime non passa.
La tua rabbia resta lì ad aspettare.
Paziente.

mercoledì 27 febbraio 2013

Con tutta la passione del mondo


Parlavo di rispetto.
Del tutti insieme.
Miraggi.
Il risveglio ha la forma di un popolo diviso in quattro.
Un quarto semplicemente ha abbandonato la speranza.
Un quarto è arrabbiatissimo.
Ho letto e ascoltato. Prima sgomenta e poi semplicemente in silenzio.

venerdì 22 febbraio 2013

Il rispetto come metro della nostra intelligenza

Sto cercando di seguire l'onda del tema del mese di Genitoricrescono: "Rispetto!". Tante riflessioni interessanti su ciò che si intende con questa parola, anche fuori dai confini uomo-donna o adulto-bambino.
Ho anche letto e guardato le iniziative "One billion rising" che si sono mosse in tutto il mondo il giorno di San Valentino. Molto emozionante.

venerdì 15 febbraio 2013

In sella

Sono stata frettolosa.
E la cultura popolare insegna cosa fa la gatta frettolosa.

E sono incompetente, tantissimo.
L’ho capito durante un colloquio breve ma costruttivo, in cui sono entrata e uscita da cento stati d’animo diversi. Avevo davanti le persone che hanno cercato di scavare nella mente di mio figlio e ho visto molto più di qualche parola scritta.
Avevo tratto le mie conclusioni ma erano tutte sbagliate.

venerdì 8 febbraio 2013

SOLO la nostra linea

Sono sempre stata una persona molto accomodante. Non ho mai preteso di avere verità assolute e ho sempre trovato interessante osservare le scelte altrui, con il necessario distacco che porta a giudicare il minimo sindacale.
Questo non è stato e non è sempre un bene perchè spesso questo mio atteggiamento è stato scambiato per debolezza. Sono tante cose ma no, debole no. A me piace decidere, anzi. Non sto lì tanto a rigirarmi la patata bollente tra le mani, che sia scegliere un paio di scarpe o risolvere un problema delicato.
Però avrei dovuto far meglio, mettere me stessa più in evidenza, fare richieste più determinate. Essere tollerante non giustifica l'attendere che gli altri si comportino nel modo sperato, talvolta il pugno va sbattuto sul tavolo e occorre dire "Io la penso così ed è pure un ottima idea".
Ho fatto della mediazione uno stile di vita ma ora mi accorgo che non va sempre bene. Per me stessa e per quel goccio di sano egoismo che deve esistere per preservarci ed evolvere.

domenica 3 febbraio 2013

Saggezza


Talvolta le parole mi vengono a cercare.
Piccoli eventi si sommano e creano quelle coincidenze che per me sono segnali.
Era successo anche la scorsa Pasqua, allora si trattava di compassione.

Questa volta è accaduto con saggezza.

giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta : “La stella di Marzia”

Domanda 1: cosa c’entro io con la cucina? Il minimo per la sopravvivenza.
Domanda 2: ho mai inventato una ricetta? Nemmeno per sogno.
Domanda 3: perchè, ordunque, mi accingo a scriverne una? Ecco, su questo giusto due parole.

Sono un tipo riservato e soprattutto cerco di scrivere solo di quello che conosco, anche quando sono sciocchezze. Per questo avevo deciso di non partecipare a questa iniziativa, come avrei portuto liberare io una ricetta quando non sono mai stata in grado di acchiapparne una?! E non è una battuta, so di avere tante buone qualità ma sul cibo sono tremenda. Mi sono anche ritrovata con un marito “basico” (nel senso che la sua filosofia è “io non so cucinare non vedo perchè dovrei costringere te a farlo”) e un bambino che schifa anche i migliori manicaretti dei nonni.

venerdì 25 gennaio 2013

La gatta sul letto che scoccia (ma non glielo dite che si arrabbia ...)

Salve a tutti,
sono la gatta che appare qui a fianco e oggi ho deciso di parlarvi della mia - pur breve - storia.
Sono nata nella ridente campagna romagnola, piena di fratelli e cugini con cui ho trascorso quattro bellissimi mesi. Ero un po' timida, stavo sulle mie ma era così bello avere sempre orecchie pelose da leccare.
Poi un giorno appare una signora che mi mette in una gabbia (enorme!) e mi fa viaggiare taaaante ore senza neppure un pò di cibo.
Ed eccomi in una casa nuova.

domenica 20 gennaio 2013

Eppure

Tra noi va sempre un po' a scatti, la fluidità non ci appartiene. Eppure qualcosa si muove.
Io mantengo una calma che non pare neppure mia, mi guardo da distante e vedo che non mi sto sforzando, SONO calma.
Almeno la maggioranza del tempo. Almeno infinitamente più di prima.
E il piccolo uomo reagisce, bradipo dei sentimenti come sempre, eppure mi segue.
Non scappa, o finge di scappare ma poi torna.
Mi stuzzica per vedere quanto resisto e quando esagera poi viene a verificare i danni.
Mi trova integra e sorride.
Mi scruta, scuote, attacca, sbircia.

mercoledì 16 gennaio 2013

Riflessioni da aeroporto

(Post scritto ieri e per buone ragioni pubblicato oggi :))

Questo post lo sto scrivendo in aeroporto a Parigi, al termine di una lunga giornata, per cui  scusate i deliri. Fare avanti e indietro in un solo giorno significa 18 ore di veglia pesante, con tanti spostamenti e nessun piacere per la bella città che mi ha ospitato (e che ho visto solo come un puntino dall'autostrada).
Però incontrare colleghi di 6-7 nazionalità diverse, parlare il noto inglese d'importazione, ridere per battute che solo chi conosce il nostro aziendalese può comprendere ... sì, non stato male. Per un giorno mi sono sentita parte del mondo, il mio mondo da ormai tantissimi anni.

mercoledì 9 gennaio 2013

Mi hanno regalato un Guest Post ...

In questi giorni sento una grande urgenza di scrivere. E come sempre accade in questi casi, non scrivo.
Abbozzo frasi, le appunto su foglietti improbabili destinati a macerare dentro le borse, le rigiro tra i neuroni mentre faccio la doccia ...
Ma la polarità pare alterata e le parole non si aggregano.
Allora nel brodo primordiale mi permetto di ascoltarmi un pò, di crogiolarmi in una sensazione di benessere che non ha - a ben vedere - nè capo nè coda ma si allarga tra le vecchie pieghe e porta via spazio a dubbi e domande.
Sarà che questo piccolo blog vive da un anno e a rileggermi mi pare di aver fatto parecchia strada e di aver scandagliato fin troppo la mia anima, di aver attinto moltissimo da tutti voi che passate di qui e lasciate tracce importanti.

lunedì 7 gennaio 2013

La dolce terra del potrebbe


E sì, alla fine una risposta è arrivata.
Si tratta di una bella relazione, una quindicina di pagine di dati tecnici che mi hanno fatto meglio comprendere – nei limiti della mia scarsa competenza – cosa abbiamo vissuto in una assolata giornata di ottobre.
Immagino ci sia stato un momento dentro di me in cui ho sperato che quella eccessivamente lunga attesa avrebbe portato un embrione di “soluzione”.
Credo sia umano.
Per questo scorrendo velocemente le pagine non ho potuto fare a meno di sorridere davanti a ciò che vedevo, la nostra solita storia, solo svolta con la precisione della scienza.

giovedì 3 gennaio 2013

L’inatteso

L’inatteso è una vacanza fatta di letti senza vero riposo, medicine senza vero beneficio, cure senza vera guarigione.
L’inatteso è l’infrangersi inesorabile di ogni programma.
L’inatteso è la lotta per un boccone di cibo, perchè l’amato corpicino smetta di perdere peso ed energie.
L’inatteso è la debolezza in azioni, pensieri, letture e parole.