domenica 25 marzo 2012

Violino: il mostro buono mangia rabbia

Ehm, dunque … iniziamo un po’ pomposi che poi si scenderà con le foto …
C’era una volta una mamma assolutamente negata per le attività manuali di precisione. Non era una novità, fin da bambina il suo stesso padre l’aveva soprannominata “mane ciompe” che nel linguaggio locale stava per “mani di … “, affettuosamente si intende! Anche sua madre ne era consapevole e la trattava come “La bella addormentata”, tenendola lontana dal cucito, l’ago come il fuso assassino.

Una sera la suddetta mamma legge di un di uno Strano Concorso, si tratta di cucire, dico cucire, un mostro buono. Una luce si accende nei suoi occhi stanchi. Bello un mostro buono, servirebbe eccome.
“Cucire un mostro mangia rabbia …”, le sfugge ad alta voce.
“Cosa devi fare?”, dice una vocina accanto a lei.
“Mi piacerebbe partecipare ad una iniziativa … cucire un mostro buono mangia rabbia … “.
“E allora facciamolo”.
……..
Un attimo di doveroso silenzio. L’alieno ha davvero detto “facciamolo”? Proprio su questa cosa doveva avere un moto di iniziativa???
La mamma quindi si iscrive al concorso per non potersi poi tirarsi indietro, ma sa bene che per lei la categoria AP non e' "Astuta Principiante" ma "Aiuto, Pietà".
Mi rammarico (ah, ah, ah) di non avere un video della povera mamma che maneggia l'ago come una pala. Peccato!

Uscendo dal racconto epico devo confessare che “Lo StranoConcorso 2" di Mammafattacosì mi ha regalato un'ora davvero piacevole. Approfittando della serata del papi in palestra ci siamo messi a cercare stoffa, fili, bottoni … e in casa nostra già questo è un’impresa!

Ho cucito bordi e bottoni, per il resto abbiamo usato nastrini. Un miracolo tutto in una volta non potevo compierlo ma alla fine io e Alex eravamo molto soddisfatti del lavoro. E' anche un mostro resistente perché qui da lavorare ne ha sempre parecchio!








Certo guardando i bellissimi mostri creati fino ad ora dalle partecipanti al concorso, noi stiamo proprio ai minimi sindacali ma ci siamo divertiti e credo sia già uno splendido risultato.










Indi per cui ... Grazie Barbara!

12 commenti:

  1. Divertirsi è fondamentale!
    L'ironia e l'autoironia sono il sale della vita.

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    1. Grazie per il commento, ho potuto così conoscere un blog molto interessante e dagli argomenti complessi. Tornerò a leggere con un pò di calma.

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  2. marò, io devo ancora cominciare!
    Il tuo è simpaticissimo davvero!

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    1. Simpatico è l'aggettivo giusto, perchè brutto è brutto! Però si trova bene nella nostra stramba famiglia.
      Allora aspetto il tuo mostro ...

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  3. Inutile dire che a me piace :)
    E pure molto.

    Che bello leggere dell'intraprendenza del piccolo alieno che semplicemente ti dice: "Facciamolo!". Avete passato qualche ora insieme, lavorando ad un progetto comune, tu a maneggiare l'ago come una pala che tanto cuce lo stesso e il piccoletto a guardare nascere un mostriciattolo.
    Forse con questo piccolo esperimento hai scoperto il piacere di provarci, di cucire per muovere le mani e fermare i pensieri, o forse no.
    Io aggiungo al gruppo questo mostro, unico e originale, e pure fatto a mano, e mi auguro che sappia anche mangiare la rabbia e che abbia fame!

    Per me, applauso a scena aperta.

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    1. Tu nasci buona, si sa. E hai ragione, è stata una bella serata che - chissà se con o senza ago :-) - proverò a ripetere con qualche altro progetto.
      Applauso a te che ci traghetti in queste occasioni di scambio.

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    2. No, io non nasco buona ;)(diceva lei con una risata diabolica e mostruosa)

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    3. Ok, ti credo ... sono ufficialmente spaventata!

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  4. Anche a me il tuo mostricino piace! Le prime volte che si prende in mano l'ago non è facile, neppure io ero brava, te lo giuro! Senza contare che ancora oggi, non so perchè, a distanza di anni, ogni volta che uso gli spilli per imbastire mi pungo almeno 2 o 3 dita! Pazzesco!

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  5. Accolgo il gentile incoraggiamento ma sono certa che non migliorerò! Il mio cervello e le mie mani non comunicano, da ragazzina nelle partite di pallavolo ero sempre l'arbitro ... dopo il terzo paio di occhiali spaccato da una pallonata vista con gli occhi ma non parata dalle mani. Sigh!

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  6. Davvero??? Pure io ero una schiappa totale a pallavolo! Te lo giuro! Ma so cucire, quindi puoi imparare anche tu :-)

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  7. Anche a me piace molto :) E anche il vostro racconto, divertente eppure ricco di senso.
    Concordo con Claudia e Barbara e poi anche senza cucire troppo già con nastri e nastrini, colla e materiali vari di recupero si fanno grandi cose!
    Anche io mi sono segnata per dare alla luce un mostro buono, la gestazione è ancora lunga, ma non perderei per nulla al mondo l'occasione di un'ora tutta di svago :)

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